marketing locale

IL MARKETING LOCALE E I NUOVI STRUMENTI DI GOOGLE PER GENERARE E MISURARE IL TRAFFICO IN STORE

By Elena
In aprile 21, 2017
Le innovazioni che stanno interessando la navigazione da mobile in rapporto ad attività commerciali e advertising stanno andando incontro a nuovi sviluppi, resi possibili da Google che, come ben sappiamo, regola le modalità di ricerca su internet. La finalità è quella di valorizzare l’attività locale e le visite in negozio, alla luce di una crescita imponente delle ricerche sul web a livello locale, per cui si parla di marketing e di SEO locale.
La nuova forma di pubblicità che Google promuove tra gli inserzionisti è una sorta di pay-per-visit, pensata per chi, oltre alla conoscibilità del proprio business resa possibile da Adwords, necessita di raggiungere anche un adeguato passaggio di clienti dal punto vendita fisico. Lo sviluppo delle mappe di Google, l’uso di schermi con GPS che verrà sempre più esteso alla tecnologia delle nuove automobili, senza contare l’utilizzo dei device mobili sono tappe che stanno infatti portando ad un ripensamento del (web) marketing locale.
La misurazione di dati delle visite ai punti vendita locali è stata già introdotta due anni fa da Google, ma viene ora perfezionata. Dopo aver migliorato il funzionamento di Google Maps e introdotto Google My Business, Google sta ora utilizzando un vasto sistema di metriche e sondaggi per verificare il reale passaggio di clienti nel punto vendita, raccogliendo così numerosi dati che vengono riutilizzati per calibrare i modelli di apprendimento di Google e poter restituire di conseguenza informazioni sulle visite che altrimenti rimarrebbero invisibili, utili per una strategia online focalizzata sul marketing locale.
Quindi, in quale modo una campagna Adwords può accordarsi con una strategia di marketing locale per un negozio fisico? In base a questi obiettivi di tracciamento, Google ha introdotto due nuovi strumenti di reportistica, progettati per raccogliere dati sulla distanza dalla quale le persone si mettono alla ricerca di un’attività commerciale, così come sulle potenzialità dell’annuncio nel portare visite in negozio.
Più nello specifico, il rapporto sulla distanza del potenziale cliente che effettua una ricerca permette all’operatore di web marketing di determinare il raggio in cui la frequenza di visita del negozio è più elevata e quindi di targetizzare gli annunci in modo più specifico per una determinata zona. Per quanto riguarda invece il rapporto sulla performance degli annunci, la possibilità di monitorare le aree geografiche in grado di generare più clic e convertire in visite al negozio fisico, e quindi alle vendite, consente di prendere decisioni su budget da investire e aree di riferimento su cui puntare.
L’impatto offline, nel punto vendita, delle ricerche fatte su mobile è enorme e la maggior parte delle vendite ad oggi avviene nei punti vendita fisici: il lavoro di Google nel comprendere e definire i volumi e i percorsi di questo passaggio è destinato a vedere nuovi sviluppi, data la sua importanza. Le formule pay-per-visit sono al momento azioni in fase di sperimentazione da parte dei grossi inserzionisti, dato che è ormai assodato che la visita in store è un obiettivo fondamentale per molte attività. Google sta mettendo, a sua volta, a disposizione diversi strumenti che concorrono ad implementare il marketing locale.