marketing e pdcast: advertising su podcast

I PODCAST E IL MARKETING

By Elena
In marzo 1, 2017

Si parla ormai sempre più spesso di podcast, trasmissioni radio che è possibile ascoltare attraverso siti internet e scaricare per essere conservate come file audio. Dato che l’efficacia del web marketing si fonda su due pilastri, ossia l’ampio raggio di strumenti e piattaforme digitali con cui diffondere messaggi multimediali e la possibilità di rilevare un grande numero di dati (i cosiddetti big data), ogni canale digitale si presta ad essere un medium utile per attività di marketing, e su questo orizzonte si sta affacciando anche l’interessante presenza dei podcast.

Per dare un’idea della crescita esponenziale degli ascolti e quindi dei programmi su podcast, le piattaforme che li raggruppano, come Acast o Rawvoice, hanno visto nell’ultimo anno triplicarsi il numero di ascoltatori (milioni di persone, di cui ben 75 su Rawvoice) seguendo un trend di crescita media del 25% all’anno.

Questo perché sono diventati di moda, e possono avere la veste di un’esposizione o di un dialogo sui più disparati argomenti, di varia durata, oppure si tratta di vere e proprie serie via podcast: in ogni caso, ci si connette da qualunque device e si arricchisce il tempo di spostamento o di diverse attività. Ma ciò che accomuna il fenomeno dei podcast è il grado di affezione che riesce a generare questo tipo di forma di comunicazione.

Comunicare sfruttando la multicanalità permette di raggiungere diversi segmenti di pubblico sulla base delle rispettive preferenze, motivo per cui anche il pubblico sempre più numeroso che segue trasmissioni podcast può essere un interlocutore da tenere in considerazione, specialmente per l’azienda che all’interno di una strategia di marketing sceglie di dare forma ad un messaggio pubblicitario pertinente con una trasmissione via podcast oppure dare vita ad un programma personale a tema su podcast. E’ un modo per entrare magari in contatto con un pubblico nuovo, una nicchia, per comunicare con la “long tail” di chi si affida ad un mezzo non visuale né immediato, ma basato sull’ascolto e su una fruizione lenta.

E se il mezzo influenza il messaggio, fare advertising per un podcast può lasciare ampio spazio alla creatività, come ad esempio l’ideazione di un form che trasmetta contenuti audio che si sviluppano sottoforma di un racconto, anche a puntate, dove c’è spazio per puntare su elementi come la vocalità, la musica o la teatralità. Le aziende che fanno attività di marketing mediante i podcast sono quindi in aumento, dato che si tratta di spazi con un’enorme bacino di utenza, versatili e pertanto con buone prospettive di “visibilità”.

Ad esempio, la General Electric ha creato il GE Podcast Theater, su cui ha trasmesso una serie di fantascienza per far conoscere il proprio brand; o ancora, una “Storia di Londra” a puntate è stata trasmessa per pubblicizzare l’arena londinese O2. Ma i costi richiesti per fare marketing con i podcast rimangono comunque relativamente contenuti perché lo permette la tecnologia digitale. Se poi un’azienda riesce a creare contenuti audio apprezzati, non solo riesce nell’intento di farsi pubblicità, ma può anche monetizzare dalle visite alle piattaforme e dalle condivisioni. L’advertising con il podcast dovrebbe far parte di una strategia di marketing che possa collegare più azioni come anche l’email marketing.

A differenza della radio, una piattaforma digitale ha la possibilità di creare interazione con gli ascoltatori e di ospitare contenuti generati dagli utenti, cosa che restituisce informazioni utili sui follower. Se questo trend è partito dagli USA circa un paio di anni fa, paragonato a Netflix per la televisione, il successo dei podcast si sta diffondendo rapidamente anche nel resto del mondo.